giovedì, novembre 16   >

Alla fine della fiera

Guardo la stagionata Ventura di queste ultime tornate televisive e vedo il Costanzo-Castro dei tempi che furono. Una versione più gradevole alla vista, ma la mutazione raggiunta è la stessa. I sintomi: prepotenza a spruzzo, convinzione della verità detenuta, potere temporale, imposizione del mona-pensiero con tanto di censure e gogne mediatiche per gli infedeli. Regna in un palese leccaculismo turbinante con greggi di pecoroni chini a baciare gli strascichi dolceggabbbana.
E' la beatificazione catodica, o plasmatica, o elleciditica, che a differenza di quella decisa dai papi è per fortuna come lo yogurt, scade. Però io che sono tamarro-dentro sogno quanto sarebbe bello infiltrarsi tra quel pubblico di coglioni inneggianti, alzarsi e piazzarle un bel calcio nel culo, in diretta. Vederla volare via starnazzando: crederci sempree arrendersi maiiiiiiii.

Nessun commento:

Posta un commento