giovedì, dicembre 7   >

Lost, mio cugino l'ha capito

Di Lost mi affascina il non capirci una sega. Bunker, capanne, animali misteriosi, supposizioni, congetture. E' il successo del format psicomisterioso. C'avrà ragione Celentano, la gente va matta per le cose che non si capiscono. Comunque, tra le cose oscure di Lost io segnalo l'inspiegabile assenza di un italiano nel gruppo dei naufraghi, nello specifico: di un napoletano. Gli sceneggiatori non possono non sapere che ovunque tu vada c'è sempre almeno un napoletano. Confido nelle prossime puntate.