giovedì, aprile 12   >

Leggi di mercato

Uno per studiarle dove va? Va al mercato. Meglio al mercatino. Meglio ancora, in un mercatino del sud. Luoghi dove la tristezza del prezzo fisso non arriva, non attecchisce. Si negozia su tutto, dal copriletto allo scopino del cesso. Dice la microeconomia, il prezzo di equilibrio, la domanda e l'offerta, ma che sono?
La contrattazione ascoltata:

signora: giuvinò stu cazon quant o facit?
>giovanotto questi pantaloni quanto costano?
mercante: vind eur signò
>venti euro signora
signora: ae vint eur! E mo vac a cattà o' negozie!
>ma per favore! Venti euro! A quel prezzo lo compro in negozio!
mercante: o' negozie sta' quaranda.
>in negozio costa quaranta euro
signora: ma stateve zitt, facitammell riec ia!
>ma cosa dite, datemelo per dieci euro, su!
mercante: signò stamm a pasca nu stamm a natal!
>signora è Pasqua non è Natale!
signora: e ia, facit o brav.. (prende i dieci nel borsello con una moneta da due)
>ma su, faccia il bravo..
mercante: signò riciott e iatevenn stammatin
>signora mi dia diciotto e se ne vada stamattina
signora: oiccan, tnit durece, quandebbell stu giuvinott
>ecco qua, tenga dodici, ma come è buono questo giovanotto
mercante: (imbusta la merce) signò comungue, a prossima vota, e' marrucchin stann a spiagg!
>signora comunque, per la prossima volta, per questo tipo di contrattazioni estreme, si ricordi che i marocchini li può trovare sulle spiagge!
signora: auguri
mercante: statv bon signò
>stia bene signora

(foto e cartello telefotografati in loco)