martedì, settembre 25   > ,

Del culo di Miss Italia

Il lato B si, il lato B no, è offensivo non è offensivo. Da decenni rimbalzo su frammenti di missitalie varie. Evito conduttori, balletti e porcherie di turno tenendo il tasto mute. Mi faccio largo tra i riempitivi, sbircio, sondo per capire se c'è veramente qualche figa là in mezzo. Che è poi quello che secondo me fa il 90% dei telespettatori maschi. Di solito vengo però assalito da noia immediata e il pollice si abbatte sul tasto del telecomando. Quest'anno dal corriere vengo felicemente a conoscenza di questa novità. Hanno chiesto di guardare i culi e qualcuno se l'è presa a male. E' l'ipocrisia imperante. Hanno rotto le palle quelli e quelle che ce la menano con la miss che ha la dote interiore. Basta. La miss è miss solo se è figa. Stop. Il resto sono convenevoli e contentini. Non gliene frega a nessuno se la topa sa fare le equazioni o se ha preso il master.
E per vedere se una è figa la guardi esattamente come la guardi per strada. La famosa sequenza del fratello maiale di Fibonacci. Cari bacchettoni, prendete nota. Se la candidata arriva in maniera frontale, le si scannerizzano nell'ordine: faccia, tette, cosce e poi culo. Se invece la si raggiunge da dietro, lo scanner è prima su culo e cosce e poi, fatto il sorpassino, si aggiungono faccia e tette. Il cervello di un uomo, in possesso di questi dati, in mezzo secondo li elabora e stampa il responso. Matematico. Miss Italia è uno show che, fatto bene, dovrebbe durare mezz'ora.

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