venerdì, marzo 21   > ,

Se non mi fai il figlio

L'aura di sacralità attorno al figliare e alla donna figliante è un'altra maledetta zavorra di questo sciagurato paese di vecchi parrucconi e bacchettoni. Non se ne può. I funerali agli embrioni, la loro conservazione, il senso di colpa elaborato a tavolino. E i tecnici che infilano 'sti mezzi gamberetti dentro le provette. E le organizzazioni CEI con queste casalinghe affette da croniche carenze di pene che non si fanno una vagonata di cazzi loro. E i pagliacci in tonaca nera e colletto bianco che blaterano ovunque. E i tedeschi che parlano latino e girano con un portascopino del cesso sulla testa mentre benedicono le folle e accarezzano teste con la mano che al mattino hanno usato per pulirsi il santo culo. Stanno tutti a ficcare il naso nell'utero invece di ficcarsi qualcos'altro in testa o altrove. E gli studiosi segaioli che si mettono a studiare le donne che non vogliono figli per trovare le ragioni recondite. E i pachidermi barbuti che rompono il cazzo sulla legge 194. E i medici obiettori. Ma viva la libertà di una donna che sceglie se portare avanti una gravidanza non cercata. Ma viva anche childfree.
Quando gli uteri saranno artificiali, tutto ciò diverrà fumo, cretinate dal passato. Dice: il mondo è bello perché è vario. Ma quanto ci costa in salute il dover convivere con questa feccia avvizzita ogni giorno? E un sistema solare con più pianeti abitabili non si poteva avere? Almeno ci dividevamo per idee e vivevamo tranquilli, katzo.