sabato, aprile 12   > ,

Anatema del tappo marcuzziano

Et un bel giorno distrattamente ti siederai come gli altri giorni sicura della felice fluidità della posata tua. Et improvvisamente sospetterai che c'è qualcosa che non va. Et spingerai un pochino pensando che il Bifidus magari s'è un attimo distratto. Et sgranerai gli occhi esercitando altre spintarelle. Et disperata capirai che l'Actiregularis cui ti affidavi per mollare, ti avrà definitivamente mollato. Et ti farai di piantagioni di prugne e sacchi interi di Falqui. Et piogge di purghe cadranno su di te, ma nulla si otterrà, nulla più ti lascerà. Et vuoi sapere perchè? Perché non esiste una quantità di cacca ulteriore che noi ti si possa mandare a fare, che soddisfi la rabbia causata da ore e ore di passaggi televisivi della dolce figura tua, che col suo gentil invito al cagar, ci ha cagato incalcolabilmente il cazzo.

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