martedì, giugno 3   >

Monache a spasso

A me questa decina di monache di clausura di Monte Cassino, con una licenza di pellegrinaggio di 50 ore, portate a zonzo per monumenti, hanno fatto un po' tenerezza. L'itinerario è tutto campano: Paestum, Getsemani, Madonna del Granato. L'avessi saputo in precedenza mi sarei prontamente proposto come guida turistica, conosco bene tutte e tre le località e avrei detto loro più o meno cose di questo tipo:
Care monacucce eccoci a Paestum, prima si chiamava Poseidonia ed era una ricca e ridente città della Magna Grecia. Scorrazzate pure in mezzo alle colonne e guardate gli affreschi del museo, ah dimenticavo.. tutta questa gente viveva tranquillamente senza cristi e madonne, trombavano che era una bellezza e c'erano pure un sacco di ricchioni che non usavano troppo le mutande, come potete ammirare. Bello no? E adesso salite sul pulmanino che vi porto al Getsemani. (cori da pulmanino nel tragitto).
Eccoci al Getsemani, si lo so che quello vero sta a Gerusalemme ma l'hanno chiamato così per ricordarlo, e un po' di elasticità su. Come cosa è? Ma non vedete? E' un albergo in piena regola con 80 camere, 150 posti letto, ristorante e bar. Il tutto è camuffato da istituto religioso, luogo di culto per ritemprare lo spirito, così magari con questo paravento legale i simpatici Oblati di San Giuseppe che lo reggono ci spuntano dei simpaticissimi sgravi fiscali. Ganzo no? Allora sorelle avete magnato tutto? Fatta la foto accanto al cristone inginocchiato? Bene, salite tutte a bordo che si va alla Madonna del Granato. (nuovi cori da pulmanino).
Eccoci alla chiesa della Madonna del Granato, che panorama no? Mi dica pure sorella. Vuol sapere che ci fa quella madonna con un melograno in mano? Le spiego subito. Questa zona secoli fa era dedita al culto di Hera Argiva, la dea Era, gnoccolona sorella di Zeus che proteggeva i navigatori e portava la fertilità, quella che i Romani chiamavano Giunone. Già, lei. Qua vicino fu ritrovata una statua della dea seduta su un trono con un melograno in mano. Tante belle donzelle greche partivano in processione e venivano a celebrare il culto della fertilità di Era proprio da queste parti. Poi qualche secolo dopo, come è successo per quasi tutti i culti 'pagani' maggiori, quei burloni della Chiesa travestirono la povera Era da Madonna vergine triste e le piazzarono il melograno in mano come affettuoso ricordo della precedente titolare. Tutto chiaro? Ma come che fregatura? E allora voi che state da una vita rinchiuse a pregare babbo natale? Vabbé mo' non ci pensate, adesso tutte sul furgoncino che vi riporto a Montecassino, e la prossima volta che vi danno 50 ore, recuperate un po' di vita e vi porto a vedere i Centocelle Nightmare, ok? (ultimi cori da pulmanino).

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