martedì, marzo 17   > ,

Un mondo piccolo

Guardavo quadri su ebay, gli davo di rotella di mouse in mezzo a stampe e croste cinesi spruzzate in serie. Quando tutto sembrava perduto finalmente trovo il pezzo che va bene. Click. Bestiale è proprio lui, i colori, le dimensioni, il soggetto. Faccio due calcoli tra prezzo e spese di spedizione, bipbip della calcolatrice, uhmm, indugio sul paypal button. Perché ha la spedizione così alta? Vabbé lo bookmarko, magari ci torno domani con calma. La freccia del topo si dirige inesorabile sulla X della tab, è un'azione che equivale ad una sepoltura in mare, lo sappiamo tutti e due, io e il topo, che domani tanto non ci torno. Nella frazione di secondo tra il pigia-pensato e il pigia-pigiato leggo il luogo di provenienza della merce. Il nome è familiare. E' la città dove abito! Che non è una città capoluogo di regione o di provincia, è una città che a parte qualche uccello prodigo di intestino non se la caga quasi nessuno. Stop al pigia. Leggo la via, passo su google maps satellite, vai col misuratore di distanze. Il negozio risulta dietro casa mia. In un vicolo qui a duecento metri. Mai visto prima. Domani ci vado a piedi, soldi rigorosamente di carta, e faccio quello che Internet è roba da pedofili.