lunedì, maggio 4   >

I quattro occhi di Lucia

Da piccoli si sa che da soli non si esce. Ai miei tempi c'erano gli zingari che ti portavano sulla montagna, poi c'erano certe signore ciccione che cercavano i bambini per bollirli e farne saponette, poi c'erano i maniaci con gli occhiali da sole che guardavano dalle macchine ferme e poi c'erano quelli più cattivi di tutti, quelli che ti volevano dare le caramelle. Erano i più pericolosi, non avevano segni particolari e potevano celarsi dentro chiunque.
Quest'ultima tesi era così radicata che ero arrivato a diffidare di qualsiasi parente che voleva regalarmi caramelle nonché del gentile barbiere e della maestra. Anche il negoziante di caramelle non me la contava giusta in mezzo a tutte quelle caramelle, quel bastardo. A casa da solo, diffidavo delle stesse caramelle mentre le scartocciavo. Tutto questo per dire che il mondo esterno andava affrontato sotto la sorveglianza di qualcuno che ti portava a spasso tenendoti per mano.
Era dunque il tempo in cui esploravo la realtà di fuori standomene attaccato ad una serie di mani. Mani grosse e calde, mani forti e pelose, mani sudate, mani liscie e profumate, mani deboli e delicate, mani gelate, etc. Con l'altra mano libera di solito indicavo le cose che mi incuriosivano facendo domande dal basso. Uno degli interrogativi più frequenti riguardava l'immagine che vedete qui, il santino di Santa Lucia. Era appesa bella grossa su una parete nella bottega del fruttivendolo, una tappa obbligata giornaliera per il mio clan delle mani.
Zia chi è quella? E' santa Lucia, una martire. Che significa? Significa che l'hanno uccisa perché voleva bene a Gesù. E cos'ha nel piattino? Quello non è un piattino è uno specchietto.
Con una delle mie zie finiva così. La compativo parecchio, a quell'età, con quella mano gelata, non sapeva ancora distinguere uno specchietto da un piattino. Poi c'era mio zio con la sua mano pelosa:
Zio chi è quella? E' Santa Lucia e blabla.. E cosa ha nel piattino? Nel piattino ha gli occhi. Gli occhi di chi? Lui mi guardò e poi illuminato mi sparò la cazzata della vita. Gli occhi sono del piattino, è un piattino magico, un piattino che vede tutto. Fine. Riflettei sull'utilità di un piattino che vedeva tutto e poi non aveva neanche la bocca per dirti cosa aveva visto, mi sembravano tutti idioti, odiavo quel fruttivendolo per aver appeso tali sciocchezze. Ma dopo altre risposte cretine, monete a forma di occhio, occhi di riserva, ornamenti dipinti sul piattino, fu la mano grossa e calda di mio nonno a riattivare la mia attenzione e a segnare la riapertura del caso.
Nonno chi è quella? E' Santa Lucia e blabla.. E cosa ha nel piattino? Nel piattino ha i suoi occhi. E come mai? Perché glieli hanno strappati per torturarla.
La cosa mi lasciò di ghiaccio, dovetti attendere il giro successivo per chiedere ancora al nonno:
Quella ha i suoi occhi nel piattino perché glieli hanno strappati vero? Certo, per torturarla. E allora come mai ha altri due occhi ancora nella faccia se glieli hanno strappati e messi nel piattino? E da qui cademmo in una spirale che minò la mia già esigua religiosità. Quelli che ha in faccia sono occhi nuovissimi che Gesù le ha regalato per ringraziarla. A quel punto dovevo fare chiarezza in tutta quella storia di merda.
Nonno, Gesù glieli ha regalati dopo che glieli avevano strappati? Certo, per ringraziarla. E come ha fatto? Glieli ha infilati nei buchi vuoti della faccia? Si esatto oppure glieli ha fatti ricrescere, lui faceva i miracoli. E allora non poteva prendere quelli nel piattino e rimetterglieli a posto? Non lo so, glieli ha voluti dare nuovi, perché lui è buono. Nonno, e adesso lei che se ne fa di quelli nel piattino? Il nonno si era rotto il cazzo e sceglieva i pomodori in silenzio, era evidente che la cosa non rivestiva la stessa importanza per entrambi. Ma scusa nonno se Gesù è buono non poteva difenderla mentre glieli strappavano? No, lui voleva vedere se se li faceva strappare e poi dopo si è commosso e allora l'ha premiata. Ma lei però è morta quando glieli hanno strappati? Si è morta, è una martire. E allora lui le ha regalato gli occhi nuovissimi dopo che è morta? Si certo, dopo che è morta. I morti per me erano tizi con gli occhi chiusi. E che se ne fa nonno dopo che è morta? Non finimmo mai più quell'intervista.
In compenso capii che Gesù era uno di cui non ti potevi fidare troppo e che le immagini come quella appesa in ascensore con su scritto Gesù Proteggimi erano una grossa presa per il culo.
Ipotizzai anche altre soluzioni per conto mio, che quegli occhi nel piattino fossero in realtà di qualcun altro e che glieli avesse cavati proprio lei all'insaputa di tutti quanti, che la credevano tanto buona con quella faccia da santarellina, e che Gesù non la conosceva neppure.
I ragazzini di oggi hanno invece wikipedia, sanno subito che la tipa fu probabilmente decapitata e con gli occhi non aveva proprio nulla a che fare. E addio fruttivendolo, passeggiate, nonni e risposte deludenti.

3 commenti:

eugenio ha detto...

Eheh, hai ragione, ai bambini bisogna dire la verità, non sono mica stupidi. Molti condizionamenti che abbiamo, li ereditiamo dall'infanzia, che deve essere la nostra "età dell'oro", ma purtroppo non è così, i grandi non lo sanno, non ci riescono anche stesso... e noi? Ci riusciremo o non faremo altro che nuotare in questa poltiglia di samsara che ci vuole soffocare?

Emma ha detto...

che ridere! :D

Maddalena De Bernardi ha detto...

Che ridere!!... cmq io una cosa di cui non mi capacitavo proprio da bambina (e ancora oggi) è questa storia del battesimo perché nessuno riusciva mai a spiegarmi il motivo per cui un bambino nuovo di zecca e appena nato dovesse avere sulle spalle uno sbaglio successo millenni fa quando lui nemmeno c'era. Alla fine la discussione con mia mamma, estenuata, si era conclusa così: "Pensala come vuoi, ma evita di dirlo alla catechista" :D

Posta un commento