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Prova Di Cazziata Altrimenti Non Realizzabile

Spicca tra i comportamenti umani un simpatico format che annoto sotto il nome di 'Cazziata Altrimenti Non Realizzabile'.
La PDCANR, come per comodità la chiameremo, è uno sfogo-cazziata completo e dettagliato, derivante generalmente da un torto subíto, messa in scena con tanto di rappresentazione ed immedesimazione emotiva da una persona, di solito un imbecille, che la esegue volutamente dinanzi NON al reale temuto destinatario ma dinanzi ad una povera vittima-tester, amico o parente, un altro imbecille, che si accolla improvvisamente e senza accordi pregressi la parte del bastardo destinatario pigliandosi parolacce, minacce, ditate e fastidiosi sputacchi da verbosa concitazione.
Ho assistito a molte divertenti PDCANR e, da buon imbecille, qualche volta non ho potuto evitare di fare il tester ma in compenso ho imparato a riconoscere i segni del loro arrivo. Vediamo un esempio di come si manifestano:

Il collega si avvicina con un sorriso, magari con il caffé in mano, ti chiede qualcosa di formale riguardo la tua vita, tu gli rispondi come da copione e leggi nei suoi occhi un completo disinteresse, dietro quegli occhi il piccolo cervello sta solo accertandosi di averti agganciato e aver guadagnato la tua attenzione. Se avvicinassi l'orecchio al suo cranio sentiresti all'interno la piccola stampante ad aghi che sta scrivendo velocemente il testo di una PDCANR.
Di solito, dopo la tua risposta parte subito, anche troncandoti bruscamente. "Dì un po' hai letto la mail di Bregozzi?", sai che la tua risposta è inutile, sta partendo, lentamente davanti ai suoi occhi ti stai già trasformando in Bregozzi, non puoi farci nulla, dovresti scappare via ma non lo fai, subisci la metamorfosi.

"Ma ti rendi conto con quale arroganza fa passare certi concetti?",
intanto ti spuntano i baffi, ti cadono i capelli, ti cresce la pancia, Bregozzi prende forma dal tuo interno e preme contro il tuo ex aspetto esterno dissolvendolo.
"Io non so te, ma non ce la faccio più, NO, questa è roba da prenderlo per le orecchie, COSI', e dirgli.."
La mano si allunga sul tuo orecchio, fai per scostarla, gli fai capire che sulla spalla rende lo stesso l'idea.
"Bregozzi tu mi hai rotto il cazzo, tu CI HAI rotto il cazzo, ma chi credi di essere? Ma ti sei scordato da dove vieni? Tu te lo sei scordato! SI che te lo sei scordato!"
Ti agita il dito sulla faccia, partono gli sputacchi da concitazione.
"Ma IO ti metto a posto, IO TI SISTEMO PER LE FESTE, IO GIOVANNI BIANCONI SI, proprio io ti sistemo, Bregozzi del CAZZO..!"

Intanto passano persone che vorrebbero aiutare te o calmare lui, loro non percepiscono la PDCANR in corso. Cerchi una parola per chiudere questa stronzata, non te ne frega una mazza di Bregozzi e di Bianconi ma sei incastrato da protagonista in una spirale emotiva crescente. Devi interromperla e uscire da Bregozzi.
"Vabbé Giovanni, porta pazienza, sono comportamenti che poi danneggiano chi li assume.."
Lui ti guarda con l'occhio un po' più spalancato, hai parlato non da Bregozzi, stai uscendo da Bregozzi sottraendogli il bersaglio che stava colpendo con tanta soddisfazione.
"Che cosa? Eh no! Caro Bregozzi, il comportamento danneggia intanto prima noi! Eh già caro mio, PRIMA NOI, mentre tu mandi le tue belle email da stronzone!"
Ti sta ricacciando dentro Bregozzi, devi uscire ora, guardi l'orologio mentre ti punzecchia il petto con il dito indice.

"Caro Bregozzi per te c'è una sola parola, UNA SOLA: la vuoi sapere?"
Passa una collega, la saluti sorridendo, lui ti prende il mento e ti rigira correggendo la tua distrazione, gli stai rovinando il finale.
"LA VUOI SAPERE?.."
Ok, pensi, la voglio sapere, dimmela/digliela e levati dai coglioni, merdaccia.
"VAFFANCULO! Eccola la parola. Hai capito? Se no te la ripeto: VAFFANCULO!"
Il suo naso quasi tocca il tuo. E' il momento, adesso.
"Mannaggia che situazioni. Vabbé ciao Giovà, fammi sapere come va a finire eh"
Lui torna in sé, mette le mani in tasca e riprende un'espressione mite e ferita mentre se ne va.
"E come va a finire.. Ciao Jed, a dopo ciao".

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