Dice che c'è la crisi, ci vuole un regalo diverso. Ok facile, stasera i miei cari sotto l'albero ci trovano questo.
Grazie Pedro, Buon Natale a tutti.
Un regalo diverso
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giovedì, dicembre 22 > cronache sciatte
I treni degli altri
Che prima del mio, passa sempre un trenino che va nella direzione opposta con quattro gatti a bordo, sorridenti. Lo guardo farsi piccolo correndo verso sud, verso i monti e gli alberi e Bell e Sebastien etc.
Anche il capotreno lo pilota felice e ho come l'impressione che ci saluti ridendo della nostra condizione di lavoratori che si spostano nell'altra direzione.
Una di queste mattine ci salgo e celebro il mio pezzetto di Truman Show.
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martedì, settembre 27 > cronache sciatte, nius, persone
Noi che i fumetti
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sabato, settembre 24 > marketing
mercoledì, settembre 14 > cronache sciatte
Stiamo cambiando aspetto
Trenitalia sta appendendo qua e là all'interno dei vagoni dei cartelli con la dicitura 'Stiamo cambiando aspetto'.
Il commento di un viaggiatore napoletano non troppo soddisfatto dei servizi è stato: "Tant semp v truamm o'stess e v' rumpimm o cul"
(Tanto comunque vi troviamo e ve la facciamo pagare)
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> canne
Benestante
Il tipo mentre mi dava il resto a spicci finiva il discorso con un cliente 'resident/nullafacent' in piedi in un angolo dell'edicola.
"Ma no, quello che dite voi è un'altra persona, sta pieno di guai. Quello che sto dicendo io invece ha lo stesso cognome ma è benestante."
Eccola. È una delle parole che mi piacciono di piú. Mi piace il suono, il fatto che sia composta, mi piace il contenuto positivo che trasmette, la sintesi che fa. Benestante.
In qualche modo ho sempre attribuito a questa parola piú colori dei pochi che ha, la altero e la lego erroneamente ad un senso di pace.
Noi associamo immagini alle parole.
La mia immagine per 'benestante' è palesemente sbagliata ma oramai mi dicono che non si puó piú cambiare: visualizzo ogni volta mio nonno che dorme sorridente sul divano con mezza copertina sui piedi e con la tv in bianco e nero che gracchia da sola nel silenzio del pomeriggio estivo.
Mentre associo sono consapevole che quello è solo un uomo anziano che sta godendosi un gran pisolino dopo un po' di vino, decisamente da tutt'altra parte rispetto al benestante del vocabolario. Se poi aggiungiamo che mio nonno era un operaio padre di cinque figli, ci allontaniamo ulteriormente dalla parola.
Se poi ci mettiamo che era pure malato, uno si chiede da dove cazz arrivi questa associazione.
E invece per me quel placido quadretto ha per titolo proprio: Il Benestante.
Ma molliamo il nonno e andiamo avanti.
Benestante è una bella parola, dicevo. La usiamo per indicare uno che non ha problemi economici.
Ho chiesto a mia madre (benestante inconsapevole) cosa associ lei a 'benestante'. Ebbene lei vede persone sorridenti, eleganti, mai particolarmentente impegnate in cose faticose, data l'agiatezza. E specifica che sono belli, puliti e spensierati.
Con la spensieratezza potrei insistere con la mia associazione e riproporre il nonno che pisola, ma sarebbe sbagliato di nuovo poiché lui pisolava in pausa pranzo dalla fabbrica, non era spensierato ma si era fatto un culo cosí ed era in coma. Magari il sorriso era una paresi.
Come colpo di grazia dai benestanti belli e puliti di mia madre, va infine detto che il nonno era pure brutto e inevitabilmente anche un po' sudicio.
Comunque, ció che vorrei fissare in questo post malestante è che: essendo 'benestante' una parola potenzialmente poetica, piacevole all'udito e al palato, la gradirei svincolata dal mero fatto monetario e recuperata al senso letterale, promossa a descrizione d'un piacevole clima dell'animo, anche se temporaneo.
- Pancrazio, come va oggi?
- Oggi sono nel benestare. Ho molte delle mie poche esigenze al momento soddisfatte. Quindi benestó. Il mio cane mi guarda felice con la lingua penzoloni e ci godiamo assieme questo raggio di sole. Noi adesso siamo proprio benestanti.
Poi, se il mio nome non fosse Pancrazio starei ancora meglio.
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lunedì, settembre 12 > cronache sciatte
sabato, settembre 10 > canne
Ascensore per la Salvezza
Questo adesivo della 'Gioventú Ardente Mariana' attaccato all'interno della cabina di un vecchio ascensore ispira alcuni pensieri al mio povero cervello infedele:
1. Questo ascensore é palesemente poco sicuro, devono essersene accorti anche gli 'ardenti';
2. La richiesta di Salvezza in questo caso la comprendo anch'io;
3. La 'Madonna Ascensorista' potrebbe essere un nuovo culto mariano di successo, con visite di preghiera per gruppi da massimo 310 Kg;
4. L'Ascensione diventa nel caso specifico un'esperienza mistica fruibile e catartica associata e fatta seguire a continue e colpevoli 'Discensioni';
5. Collego vagamente la 'Gioventú Ardente Mariana' alla 'Gioventú Bruciata' di quel film con James Dean, troppo fumo in entrambi i casi.
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lunedì, luglio 25 > canne
Maiali, siete salvi
Le coordinate ovviamente rimangono segrete.
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mercoledì, luglio 20 > cronache sciatte
martedì, ottobre 12 > cronache sciatte
Passaggi
Stasera sul treno da Napoli centrale è entrata una falena dal finestrino.
Ha volato il giusto per andare a posarsi pigra su una parete.
Se n'è stata lì.
Alla fermata di Pompei, è scesa.
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sabato, ottobre 9 > cose di oggi, cronache sciatte
I miei tre fiammiferi per oggi
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domenica, settembre 12 > imparato oggi
Suzuki
Dal menu del giapporistorante risulta significare: Branzino.
Magari ai motociclisti appassionati di pesce, farà piacere.
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sabato, settembre 11 > canne
Diciamoglielo
Viviamo nel tempo della velocità, della sintesi, della caccia all'attenzione, delle mono-porzioni, dei micro-pagamenti, della mobilità estesa, del turn-over estremo e dell'ansia.
Va benissimo, però diciamoglielo pure:
- alla cassiera del Supermercato Futura della chiavica di paese dove abito;
- ar 'monnezza' che puntualmente guida la sua cessocar col gomito fuori, davanti a me, nelle strade strette, mano destra per volante e sigaretta, mano sinistra per saggiare il vento e mignolo per riequilibrare la quantità di cerume nell'orecchio.
- al cameriere placido di un certo ristorante, che con la scusa che non scrive perché si ricorda tutto, porta sempre le cazzo di cose che si ricorda lui, che non sono le cazzo di cose che ho ordinato io.
- a Ratzinger, e al suo holy ghost-writer.
- all'edicolante che mentre scopriva che non gli era ancora arrivato, io perdevo 4 treni.
- a certi applausi di certe opere liriche.
- a certi tergicristalli.
poi se ci vogliamo calmare tutti, allora calmiamoci Tutti.
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> canne
Insert Coin
Nello specchio dell'ascensore ieri sera c'era uno che mi somigliava. Uno un po' sfavato e bagnato di pioggia. In alto a sinistra per un attimo sono apparse in fila le faccine dei videogames, quelle che ti dicono quante volte sei morto e quante vite ti rimangono. Sarà stata una svista, ma ce n'era stranamente una in più, malgrado il punteggio non esaltante.
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lunedì, settembre 6
Waka Waka fever
Che se proprio lo devi ballare, fatti un attimo un esame di coscienza e calcola quanto sei distante, in chilometri, geneticamente, da Shakira.
Poi, se proprio è il caso, unisci le manine e comincia.
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giovedì, agosto 19
In Salento
In Salento è difficile che piova.
Quando dappertutto sta piovendo, di solito in Salento non piove.
In Salento ieri c'era un cane abbandonato e un salentino lo ha adottato.
In Salento c'è un pescatore che vende i ricci per strada, si mette un guanto nero e te li apre con un coltellino e tu li mangi e lui ti guarda.
In Salento c'è una signora grassa come un trullo che ride felice e balla il twist quando dall'altoparlante si diffonde la musica anni '60.
In Salento gli indigeni si danno appuntamento la sera e fanno picnic notturni lungo la costa parlando e mangiando fino a tardi.
In Salento non sanno fare il gelato.
In Salento c'è una con un bel culo che sta sdraiata tutto il giorno ad ascoltare il suo ipod, poi qualcuno la chiama al telefonino e lei lo manda affanculo.
In Salento le cozze fanno parte di te.
In Salento le persone attraversano la strada molto più lentamente che altrove.
In Salento non c'è campo se non lo cerchi in complesse posizioni yoga.
In Salento ci sono i napoletani e i milanesi.
In Salento si mangia lo spumone duro.
In Salento c'è un tabaccaio che spiega che il fumo non uccide.
In Salento siamo tutti amici e ci prestiamo le pompe per gonfiare i materassini.
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mercoledì, maggio 26 > persone
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domenica, maggio 2 > canne
Postulato di Reynolds
In qualunque giorno cadrà l'appuntamento per l'esame radiologico, l'operatrice sarà sempre una giovane donna e la tua mutanda sarà sempre quella sbagliata.
(mio umile apporto domenicale all'opera di Murphy)
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