Lo spot radio realizzato dall'UAAR, se credete di non credere, fatelo girare. Se invece credete, ascoltatelo più volte, potreste iniziare a non credere, credetemi.
giovedì, luglio 9 > adv
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Jed
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mercoledì, luglio 8 > cronache sciatte
Omero non conosceva me (Libro III)
Il tipo grassottello che scende dal carro attrezzi sembra reduce da un tuffo in piscina. E' bagnato dalla testa ai piedi, è una creatura liquida, un effetto speciale in 3D fatto col sudore. Si passa subito una mano nei capelli e me la dona, io la afferro con una certa avidità, i due sudori si impastano come in quei patti di sangue di certe organizzazioni malavitose.Mi fa due domande da copione e poi mentre con una mano risponde al telefonino con l'altra afferra un gancio, aggancia, scarrucola, tira, fuma. Ad un certo punto fa qualcosa alla ruota del suo mezzo e chinandosi ad angolo acuto libera alla luce del sole la famigerata riga del culo. E' come un mostro che affiora per un istante e poi riaffonda negli inferi dei suoi calzoni bollenti.
Mi fa gesti, saliamo sul suo mezzo rovente e rimorchiamo la mia auto fino a Nola, che diede i natali a Giordano Bruno. Nel tragitto glielo accenno per tentare una conversazione, lui mi dice che Giordano non gli piaceva troppo, che vicino a Careca e Maradona ci voleva tutt'altra cosa.
L'officina è in un antro, si scende a precipizio. Spingo contro il cruscotto per non rovinare contro il vetro, lui ha il volante affondato nella panza e continua a guidare afferrandosi anche vari organi interni. Recuperiamo l'orizzontalità. Ci accoglie un tizio magro e scuro, sbriga lui tutte le faccende di scarico e sistemazione dell'auto all'interno, Liquid Man se ne va parlando al telefonino e schizzando tutti.
La diagnosi è pesante, un danno previsto di circa 800 euro, Quann zomb l'iniettor so' cazz amar, specifica in tedesco uno dei tecnici. Da questo momento un paio di tizi si industriano per trovarmi l'auto sostitutiva. Dobbiamo aspettare un fax, no un sms, no una telefonata, bevetevi qualcosa, pigliatevi il caffé, fumatevi una sigaretta, leggetevi il giornale, sentitevi la musica, fatevi due passi fuori che vi chiamo io.
Esco. Appoggiato all'ombra di un fico tinta diesel incenerisco il primo quarto d'ora. Tutto sommato non sono ancora molto turbato dagli eventi, sto incassando la sequenza facendone ricchezza interiore.
Mi concentro su un un disegno fatto sul muro di fronte, è una specie di mandorla gigante con un omino che la tocca con uno strumento, forse un meccanico che la ripara, poi leggo la scritta lì al lato: La fessa scassata di Mariella.
Rifletto sul notevole messaggio dell'opera quando arriva una Fiat Regata con la marmitta rombante, scivola giù come un bob e inchioda sul grasso nero dell'officina. Scende un nano del circo lasciando il motore acceso. Corre dentro. Sento una discussione lontana, poi il nano torna fuori seguito dal capo dell'officina magro e scuro, vengono verso di me. E' il capo a parlarmi.
Dottò vi chiedo una cortesia, visto che state qua senza fare niente che comunque dovete aspettare, potete per favore accompagnare il signore a prendere una macchina da portare qua? Io c'ho tutti i ragazzi occupati e non li posso muovere.
Taccio quel paio di secondi per simulare un minimo di potere decisionale, poi, prevenendo ogni possibile risposta il nano mi apre la portiera. Prego accomodatevi. Mestamente salgo, fingendo un certo disappunto.
Il capo magro e scuro si allontana facendomi il gesto del telefono, mi avrebbe avvisato in caso di notizie.
La regata si gira su sé stessa manovrata come una puledra dal furioso nano. Sul cruscotto sotto i miei occhi c'è un padrepìo-calamita con la barba e la solita faccia incazzata, la scritta sotto recita: dall'invidia mi guarda dio e dagli incidenti mi guarda padre pio. Penso che almeno siamo coperti. Lui ingrana la prima e parte a bomba, lascia il cambio e mi dà la mano, piacere Giacchino.
(fine Libro III)
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Jed
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venerdì, luglio 3
Gli anni che passano
"Capisci che stai invecchiando dai colpi di rotella che dai al mouse per cercare il tuo anno di nascita nel menu a tendina."
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Jed
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martedì, giugno 30 > cronache sciatte
Omero non conosceva me (Libro II)
Autostrada. Mi guardo intorno, là fuori oltre il vetro c'è tanto caldo e desolazione. C'è il Vesuvio, cazzo Quel Vesuvio. Penso che devo scendere e sparare un razzo in aria o tracciare un grande SOS sulla sabbia, e devo fare tutto ciò prima che il Vesuvio si accorga di me. Poi ricordo che c'è un numero verde, lo cerco tra le carte, lo trovo, lo chiamo. Dall'altra parte mi risponde Renato Zero che si finge un certo Claudio e mi chiede come può essermi utile. Gli segnalo posizione e targa, dice che arrivano subito a prendermi.Chiudo. Bipbip. Sms con l'orario stimato d'arrivo dei soccorsi. Ganzo. Mi sento al centro di un'operazione che neanche i Navy Seals.
Passano i minuti. Che fa uno su una piazzola? Ricordo che passando vedo sempre gente che piscia nelle piazzole. Magari le auto che stanno sfrecciandomi di lato si aspettano che anch'io pisci, fanno infatti delle facce interdette, tristi, avverto la loro delusione.
Ok non ce l'ho ma posso sempre fingere per saziarli. Apro la portiera e scendo, vado a prendere posizione appoggiato al bagagliaio dietro.
Ci siamo. Li sento passare, mi volto un po' e vedo adesso solo facce serene e rassicurate, famiglie, coppie, anziani, bambini, pensano tutti che stia pisciando. Sono sereno anch'io nella mia perfetta simulazione, assumo varie posizioni, vado a memoria fra tutti i pisciatori da piazzola archiviati.
Non sono più lo sfigato chiuso in macchina che aspetta i soccorsi, che medita il suicidio, che magari è stato lasciato dalla fidanzata, che sta per abbandonare un cane, no. Sono quello felice e rassicurante che piscia in piazzola con una mano sul fianco.
Sento un motore che borbotta, è arrivato il carro attrezzi.
(fine Libro II)
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Jed
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Grande letto
"Per aspettare il Papi non ci vuole un letto grande, ma un grande letto!"
Mobilieri, materassai, vi regalo questo attualissimo copy.
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Jed
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mercoledì, giugno 17 > cronache sciatte
Omero non conosceva me (Libro I)
Campania, ultima frontiera. A 170 in autostrada in un tratto dove ai Tutor sono appesi i panni ad asciugare. Aria condizionata, radio deejay e una temperatura esterna che Gheddafi sotto la tenda beduina sarebbe un pollo al cartoccio con la parrucca. Sorpasso liscio, e poi, dal profondo nulla ecco arrivare il campanellino. PLIN. Col campanellino arriva il messaggino sul displeino:Vedo passare sul parabrezza i titoli di coda verticali, regia, volkswagen, ringraziamenti e poi la classica The End che si ferma al centro.
Il motore è spento, sono praticamente Fred Flintstone a 160 in autostrada senza il buco per i piedi. Sorella Piazzola dove sei, appare, accosto, arresto.
E mo'? Silenzio.
Sempre sul displeino noto una scrittina piccolina ancora accesa, mi sporgo oltre il volante per leggerla, eccola:
E mo' so cazzi tuoi.
Il displeino si spegne per sempre.
(fine Libro I)
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Avasini
Mimmo al cimitero si ferma a guardare una tomba di famiglia:
Avasini Leopoldo, Avasini Giovanni, Avasini Igino,.. proprio a'strage d'Avasini. Poracci.
(Bianco Rosso e Verdone, 1981, youtube)
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Jed
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Storia di una psicolabilità
Il mio giorno è cominciato in te
La mia notte mi verrà da te
Un sorriso ed io… sorriderò
Un tuo gesto ed io… piangerò
Il mio mondo è cominciato in te
Il mio mondo finirà con te
Se tu mi lascerai
In un momento io morirò
Se tu mi lascerai
In un momento così
Tutto per me
Finirà con te..
- Poi dice che la gente si suicida.
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Jed
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15:29
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Scegli Motti
Vedrai che farò vedrai che sarò
Intanto vota per me no non mi scorderò
Scegli chi crede che tu conti
Io scelgo Motti
Oh Yeah.
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Jed
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martedì, giugno 9 > cronache sciatte, politica
Tre alternative al no
- Caga.
- Ué carissimo da quanto tempo, a proposito questo è il mio bigliettino casomai volessi aiutarmi, tutti con la grande armata della libertà, la senti la marcia? Tran tran tran tran, eh eh, tieni e fai girare.. Ah martedi sera parla la Carfagna, se ti va fammi uno squillo che si va insieme, dillo pure a quell'ami..
- Ardi vivo.
- Uh ma sei proprio tu? Come stanno i tuoi? Non per essere invadente ma per caso sai se posso chiamarli per consigliargli il voto? Alla fine mio marito è sceso in campo. Poi sai che chiaramente lui si metterebbe a disposizione, scherzi, i tuoi lo conoscono che era piccolo cos..
- Implodi.
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Jed
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VomiteRai
Prima debbo però rapirli, appostandomi fuori dall'asilo.
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Jed
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giovedì, giugno 4 > news
La legge di Hefner
Una donna che vorrebbe pure lei passarsela in compagnia di uno più giovane di lei, è meglio che non lo faccia, camperebbe infatti meno così che a passarsela con un coetaneo. Che dire, questa scoperta scientifica non fa una piega, viva la Danimarca, chiudiamo l'argomento e che non se ne parli più.
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Jed
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Little rottura
Il bombardamento a cui ci sta sottoponendo Little Tony con il suo spot del cuore matto, con l'arrivo del caldo si fa insostenibile. E' comunque un'occasione per capire quanto un brand come Danacol decida di rischiare su un'operazione del genere.Si perché una cosa è pubblicizzare attraverso un testimonial un rasoio o una marca di riso, altra cosa è pubblicizzare un prodotto che riguarda da vicino la salute cardiaca e nello specifico quella del testimonial. Ragionando infatti per assurdo, e ipotizzando che il buon Tony durante una delle prossime schitarrate si accasci sul suo ciuffo e lasci questo mondo andando a ricongiungersi con Elvis (non sia mai e gli auguro altri cento anni di concerti, e lo dico anche per Elvis) ebbene, quale sarebbe il danno commerciale per Danacol? Secondo me grosso. Farebbero un altro spot con un manager Danacol che appare e spiega che Little Tony ultimamente non lo prendeva più? Un bel casino. Quindi magari pensandoci, perché non cominciare a ritirare gradualmente questo amabile spot dalle intense rotazioni mediatiche? Ha già dato tanto.
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Jed
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lunedì, maggio 25 > canne
Ok, ecco come conobbi i Letizia
Sorvolavamo il Vaticano quando l'elicottero in ascesa del Camerlengo ci prese da sotto e ci portò ad una quota eccessiva. Mengacci e Maurizio Seymandi per salvarmi mi spararono fuori con un cannone lancia-magliette del Milan. Nell'aria le intrecciai e forgiai un paracadute di emergenza che si gonfiò subito di tramontana.
L'esplosione di anti-materia fece il resto e mi proiettò fuori dal lazio scarmigliando i trecento trapiantati sul mio cranio, rimpiansi di non aver portato la bandana d'alta quota. Poi finalmente iniziò la discesa e manovrando alla meglio riuscii ad atterrare sul soffice tetto di una Skoda Fabia ferma davanti ad un bordello di Scampia.
La sfondai ma rimasi illeso. Scrissi un bigliettino di scuse e lasciai il mio numero di telefono dileguandomi nella notte.
Il giorno dopo mi chiamò Elio Letizia, fu così che lo conobbi, lo invitai ad Arcore con tutta la famiglia, fu una grande festa con nani e ballerine, Noemi danzò per noi sulle note di Apicella.
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Jed
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20:58
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Scansateve che casca
Repubblica ha sganciato questa mattina la sua bomba su Arcore. L'ordigno, del tipo Gi-No09 pare si sia interrato nel giardino delle pier-petunie. Gli ingegneri, da subito in azione, hanno dichiarato: il potenziale esplosivo è molto alto e incredibilmente distruttivo ma ci sono buone possibilità che l'oggetto possa rimanere inesploso.Leggevo infatti su un bignami di geologia che il suolo italico è stranamente protettivo per questo genere di bombe. Ci saranno comunque coraggiosi tentativi di disinnesco - hanno aggiunto gli ingegneri - se la detonazione ritarda e ci consente l'intervento, proveremo ad avvicinarla con i robots Vespaz01 e MiMoon05 con supporto costante delle unità kamikaze Fe-De04 e XFe-L-tri. Che dire, speriamo bene.
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Jed
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13:12
venerdì, maggio 22 > cronache sciatte
Deludere un edicolante
Vado dentro questo negozietto di giornali e dico al tizio se ha qualche rivista sul marketing. Evito i titoli in inglese e mi mantengo sulla macro categoria. Questo, un tipo sulla settantina seduto al contrario su una sedia da osteria, si illumina in viso, spegne la sigaretta, si alza e mi viene incontro.Come no, come no, quella è la mia passione, venite qua che vi faccio vedere quante ne ho. Mi prende per un braccio e mi guida entusiasta verso un lato del locale. Ci fermiamo di fronte ad uno scaffale pullulante di copertine con tipi con il casco e belle donnine sdraiate su cofani di spider. Comincio a sospettare il misunderstanding.
Si mette gli occhiali e ne afferra una, la apre e me la mostra sfogliandola felice. A voi la Grande Punto vi piace? Questo è AP-Auto Professional, qua fanno tutte le prove, vedete. La Fiat fa bei motori mo', si sono ripigliati assai.
La posa, ne piglia un'altra. Questo è il mensile Auto, guardate qua la Ferrari F430 e che cazz è na bomba! Ride. Sfoglia. A voi vi piacciono le Lamborghini? Si lecca il dito. Sfoglia. 'Sti cazz e' giappones, guardat guardat, Toyota e 'merd. Scusat ma a me nun me piacen e' Toyota e mang e' giappones.
Si ferma a leggere un trafiletto sotto la foto, si dimentica di me per dieci secondi buoni. C'è pure un telefonino che squilla ma lui non lo sente. E' sordo. Ciò spiega perché ha capito Macchine invece di Marketing.
Intanto rifletto sulla mia incapacità di interrompere lo stato emozionale positivo che ho procurato a quest' uomo senza volerlo. Rifletto sulla pericolosa scena di me che compro d'impulso un mazzo di inutili riviste di automobili solo per non rompere quell'incantesimo casuale e per non deludere un uomo anziano che ha trovato il suo compagnuccio di merende. Rifletto pure sul fatto che ho la macchina in doppia fila e che sto perdendo un sacco di tempo ad ascoltare e guardare stronzate.
Lui si riprende, posa la rivista e mi guarda interrogativo. Ma mica vi piacciono pure i modellini di auto d'epoca? 'Na bella collezione? Si piega. E' uscita mo mo' la Bentley del 19..
Il pericolo aumenta, lo fermo. Lasciate stare. Allungo la mano e tiro su dal basso un Topolino. Lui mi guarda inorridito, come se avessi in mano una zoccola morta presa per la coda e non il settimanale della Disney. Ma le macchine? Non volevate..? No, per adesso prendo questo. Pago ed esco senza voltarmi, non sopporterei lo sdegno nei suoi occhi ed il dolore di una fratellanza morta ancor prima di cominciare.
Sono qua sul divano che leggo con molta soddisfazione Indiana Pipps e l'amaca del faraone.
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Jed
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giovedì, maggio 14 > cronache sciatte
Eliseo, un calvo protetto da dio
Eliseo era un profeta, uno molto amico di Elia. Erano diventati amici un giorno che Elia passava dalle parti di Eliseo e questi stava arando con dei buoi. Elia evidentemente dovette chiedergli qualcosa tipo: scusa, avrei un certo appetito, sai dove sta un ristorante da queste parti? Il gentilissimo Eliseo per tutta risposta ammazzò i buoi all'istante, li macellò e li cucinò sul fuoco che alimentò con la legna dei gioghi. Eliseo era uno un po' così, detto fatto. Non voglio immaginare la reazione se Elia gli avesse chiesto dove fosse un bordello.Ad ogni modo la cosa che mi spinge a parlare di Eliseo, Sant'Eliseo per l'esattezza, è questo passaggio biblico dell'Antico Testamento, che potrebbe essere lo script per uno spot di Cesare Ragazzi:
Di lì Eliseo andò a Betel, mentre Egli camminava per strada, uscirono dalla città alcuni ragazzetti che si burlarono di lui dicendo:"Vieni su, pelato! Vieni su, calvo!" Egli si voltò, li guardò e li maledisse nel nome del Signore. Allora uscirono dalla foresta due orse, che sbranarono quarantadue di quei fanciulli.
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mercoledì, maggio 13 > news
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