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In Salento

In Salento è difficile che piova. Quando dappertutto sta piovendo, di solito in Salento non piove. In Salento ieri c'era un cane abbandonato e un salentino lo ha adottato. In Salento c'è un pescatore che vende i ricci per strada, si mette un guanto nero e te li apre con un coltellino e tu li mangi e lui ti guarda. In Salento c'è una signora grassa come un trullo che ride felice e balla il twist quando dall'altoparlante si diffonde la musica anni '60. In Salento gli indigeni si danno appuntamento la sera e fanno picnic notturni lungo la costa parlando e mangiando fino a tardi. In Salento non sanno fare il gelato. In Salento c'è una con un bel culo che sta sdraiata tutto il giorno ad ascoltare il suo ipod, poi qualcuno la chiama al telefonino e lei lo manda affanculo. In Salento le cozze fanno parte di te. In Salento le persone attraversano la strada molto più lentamente che altrove. In Salento non c'è campo se non lo cerchi in complesse posizioni yoga. In Sal...

Prova Di Cazziata Altrimenti Non Realizzabile

Spicca tra i comportamenti umani un simpatico format che annoto sotto il nome di 'Cazziata Altrimenti Non Realizzabile'. La PDCANR , come per comodità la chiameremo, è uno sfogo-cazziata completo e dettagliato, derivante generalmente da un torto subíto, messa in scena con tanto di rappresentazione ed immedesimazione emotiva da una persona, di solito un imbecille, che la esegue volutamente dinanzi NON al reale temuto destinatario ma dinanzi ad una povera vittima-tester, amico o parente, un altro imbecille, che si accolla improvvisamente e senza accordi pregressi la parte del bastardo destinatario pigliandosi parolacce, minacce, ditate e fastidiosi sputacchi da verbosa concitazione. Ho assistito a molte divertenti PDCANR e, da buon imbecille, qualche volta non ho potuto evitare di fare il tester ma in compenso ho imparato a riconoscere i segni del loro arrivo. Vediamo un esempio di come si manifestano: Il collega si avvicina con un sorriso, magari con il caffé in mano, ti chied...

Ma amalo tu

Salire a piedi un palazzo di 6 piani a 40 anni ti fa capire tante cose sulla preparazione atletica, il fiato e tutte quelle cazzo di cose lì. Ma stendiamoci sopra un bel velo pietoso e procediamo. Sei piani. Dodici rampe di un vecchio e putrido palazzo che di piani ne conta nove. Io vado al sesto a trovare una vecchiaccia mia parente. L'ascensore? Fuori servizio. Ogni piano 4 appartamenti. Ogni appartamento una famiglia che cucina, procrea, starnutisce, urla, suda e caga. I finestroni d'ogni piano sono ben chiusi per evitare che tutta questa cultura olfattiva vada persa, giustamente. Tu sali e cresce l'affanno, di conseguenza respiri sempre più avidamente e divori sempre più puzza. Inglobi nubi di particelle volatili staccatesi da pentoloni, pannoloni, monnezze, mobili, tubi e cessi vari. Storie di broccoli, merit, mastrolindi, cavoli, acque di colonia, piedi marci, candeggina, muffe, dolci in cottura, di lettiere di gatti e stufe a gas. Salendo ingobbito e agonizzante pens...

Merigani

Tra le email gira questa cosa alquanto divertente...