giovedì, ottobre 19   >

Cravatta Capri

La signora ha una certa età e s'è abbioccata, sono pure le 9 di mattina e c'avrà pure ragione. Il signore con cravatta capri pizzetto e ansia è invece suo prigioniero. Lui sta seduto al posto finestrino e per andare al cesso deve svegliare la vecchia.
Si alza tutto costretto, fa i capricci, guarda quelli di fronte si lamenta che la tipa dorme e non se lo fila.
'Ecco s'è addormentata, mannaggia', però non la tocca, si risiede, guarda fuori.
Lei sogna l'oriente, l'artigiano che gli ha fatto la sciarpina.
La gag va avanti per un bel quarto d'ora, lui fa telefonate a voce alta, picchia i piedi, la vuole svegliare. Poggia la faccia sul pugno, sogna di darle fuoco, di scannarla.
Basta, si piscia addosso, s'alza la smuove un poco, lei apre gli occhi e non lo guarda, si sposta lenta e lo fa passare, lui corre al cesso e si tocca la cravatta, lei gli frega il posto finestrino, d'imperio. Così non mi rompi più i coglioni, pensa.
Guarda fuori, apre la borsa e tira fuori dei salatini, ne passa uno alla tipa di fronte. Allora è con lei. Gradisce e sgranocchia serena. Ma allora perché non l'ha svegliata, lei che sapeva? Misteri dei treni. Però son simpatiche 'ste due. Ripensandoci anch'io l'avrei fatto scoppiare, 'sto babbeo con la cravatta capri.