sabato, gennaio 26   > ,

Carriere italiche

Stasera, tg1. Tra un servizio su youtube e una comunicazione dal Vaticano faccio una scoperta raccapricciante. Mentre mangio un fungo saltato in padella e bevo un sorsetto di sangiovese passa sullo schermo una veloce intervista all'onorevole Pionati, la sua opinione flash sulla crisi.
Ingoio il vino e mi chiedo dove ho già visto quella faccia. Vediamo, mi sa che lo confondo con qualche attore, in qualche film di Romero mentre sgranocchia un cervello fresco, no mi sa che era uno dei soldati spappolati sulle sabbie di Omaha Beach, no l'highlander cattivo che sfida Lambert e poi ci lascia la capoccia, no era uno degli spettri di Medium in un incubo della bionda Allison.. no neanche.
Poi il neurone fa il suo lavoro e mi sovviene. Era l'inviato dello stesso tiggì dai palazzi della politica, il tipo con il microfono biscottone in mano e la faccia di chi aveva appena assistito ad una strage. Quello tutto rigido, col pallore funebre all'ora di pranzo. Il fatto non è nuovo, segno che non sono stato attento negli ultimi anni.
Cioé questo a furia di collegarsi dal Palazzo alla fine c'è proprio rimasto. Bella storia no? Tipo che faccio l'inviato dalle piste di formula uno e poi divento pilota. Tipo che mi collego da Cannes e poi faccio un film con la Jolie. Mi collego da Sanremo e poi via al duetto con Povia. Mi collego dal Cardarelli e poi opero al cuore, etc.
Sparecchio la tavola e canto Italiaa Italiaaaa come Reitano.