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Peppa e Violetta, siate le benvenute.

Peppa Pig e Violetta . Due icone mesmerizzanti che hanno lasciato il capoccione di Hello Kitty e qualche brandello di Winks nella polvere. Ne osservo la deflagrazione implacabile, le loro facce che colano dagli scaffali e sbucano da ogni zainetto, puzzle, agenda o carta assorbente. Ma io le tollero, quasi le consiglio, ed ecco perché : Tolleranza di Peppa Pig: Mi compiaccio della sua diffusione, del cazzone che le hanno disegnato sulla faccia e dell'attenzione che i piccoli le dedicano con la complicità dei loro allegri genitori. Attendo la crescita di questi piccoli umani, con la speranza che un giorno, in quei loro cervellini abbia luogo un piccolo miracoloso corto circuito logico : ma 'sta Peppa Pig è la stessa a cui riserviamo questo inenarrabile, secolare, violento trattamento con annesso massacro di massa quotidiano? Ma Peppa è quella appesa nelle macellerie? Decapitata e messa a scolare a dei ganci con i goccioloni di sangue che cadono in terra? Spero in milioni...

Di sempre

A proposito di tic sociali, assistiamo inermi all'invasione dei 'di sempre'. La vacanza più bella di sempre al prezzo più basso di sempre con il partner più affascinante di sempre che corre sul percorso più tortuoso di sempre mentre ascolta la canzone più gettonata di sempre aspettando questa sera quando andremo a vedere il film più commovente di sempre parcheggiando nel parcheggio più abusivo di sempre. Ridateci: degli ultimi anni, che possa esistere, possibile, della storia, del suo genere, del mondo.

Crisi e attività notturne

Il Corriere ha in spalla un adv che mette in luce la crisi dell'occupazione italiana e le drammatiche scelte di prostituzione di alcuni.

Il Pescatore di Nulla

Ieri ho passato un piacevole pomeriggio in spiaggia, approfittando della languida pace settembrina. Sono rimasto circa 3 ore, che sono 180 minuti, che sono circa 10.800 secondi. Ho letto decine di pagine, ascoltato vari brani musicali, cambiato varie posizioni sul telo, bevuto una bibita, fatto qualche telefonata. Ebbene, in questo lungo e rilassante frattempo, lì sulla mia destra, irremovibile, implacabile, insondabile, stava il Pescatore di Nulla .  Il Pescatore di Nulla è una figura filosofica che sta sulla riva del mare, con la sua canna puntata e attende. Il sole e il vento lo battono e lo consumano ma il Pescatore di Nulla non si muove. E' il Prodi di Guzzanti  ma non parla, non respira, non può rischiare di spaventare i pesci. I pesci che però non ci sono. Lui però li vede, in banchi guizzanti, lì vicino alla riva, a pochi metri da un paio di bambini che urlano e schizzano, a pochi metri da una signora tedesca che nuota a dorso. Sono proprio lì, i suoi amati e p...

Non toglieteci mai il clacson

Il clacson va protetto, è uno degli ultimi segni manifesti della nostra sana bestialità. Il testimone del nostro verso ancestrale. Con il clacson abbaiamo agli altri veicoli, ruggiamo a quelli più piccoli e squittiamo a quelli più grossi. Le macchinette city-car pigolano e guaiscono, i furgoni muggiscono e i camion barriscono e ruttano insieme, come il primo t-rex di Spielberg. Il clacson è il nostro corno di guerra, il nostro tamburino, il nostro gong e la nostra sirena, arpa e trombone, piffero e cannone. Il pensiero fatto suono, un gesto che risolve ermeneutiche e semiotiche interpretative. E' il nostro codice morse genetico, epidermico, un colpo, due colpi, una raffica, un continuato, una bottarella, una schiacciata abbestia. Sei bona, sei stronzo, cornuto, ciao carissimo, ué caro amico da quanto tempo ma adesso non posso fermarmi, aò levati dalle palle, scendi che sto aspettando, sono qui, auguri, che cazzo fai, e basta con questi fazzolettini, è verde vai coglione, è gia...