mercoledì, dicembre 12   > ,

Butt-iglione

Non so ancora bene per quale forma di masochismo stasera mi sia soffermato su Porta a Porta. Ho visto un ottimo Mughini contenersi, fare ciaociao nevroticamente con le mani per evitare di alzarsi e sgozzare tutti i presenti cantando una canzone francese del secolo scorso, l'ho seguito difendere la sua bella laicità ad occhi rotanti. Ho poi ascoltato una saggia e chiara Vladimir Luxuria circondata dai soliti baciapile. Quello più grosso ce l'aveva di fianco: Buttiglione. Lui, che tempo fa aveva affermato che per risolvere i problemi del paese ci vorrebbero più chiese. Ora io vorrei esulare dai contenuti del poco edificante dibattito e concentrarmi un attimo su quest'uomo: Buttiglione.
Ma che faccia ha? Esiste in natura qualcosa di più irritante della faccia di Buttiglione? Una faccia senza alcun senso apparente. Cosa avrebbe detto Lombroso di lui? Già lo vedo a disperarsi nel suo laboratorio: ma che faccia ha questo? Porca troia non esiste da nessuna parte, mi sputtana la teoria con questa faccia impossibile. E la faccia di Buttiglione che sorride sopra un foglio, nella sua smorfia tra il bovino e la maschera di carnevale con la molla.

Ha la faccia di quello dei fumetti che prende il cazzotto in testa. Quello con la linguetta di fuori, gli occhi mosci e storti e gli uccellini che gli girano sul capo.

Ha la faccia di quello interrogato dal poliziotto cattivo americano, che gli dice confessa, parla stronzo, e gli molla le sberle. E lui guarda in camera e fa quella faccia lì. Il poliziotto lo sa che lo sta interrogando a vuoto, che in realtà non c'entra un cazzo col delitto, ma gli piace prenderlo a sberle. E il regista fa ripetere la scena più volte. E lui fa sempre quella faccia. Ci vogliono più chiese, biascica, more churches. E giù sganassoni.
Lo immagino nel film Face off, quello dello scambio delle facce tra Cage e Travolta. Buttiglione fa improvvisamente il cattivo al posto di Cage. Travolta al momento dell'operazione di scambio-faccia si alza e manda affanculo tutta la produzione. Sbatte la porta, lascia il cinema e apre una scuola di liscio a Cesenatico.