martedì, ottobre 30   >

Il sabato triste del villaggio

La pioggia battente non solo mi tappa in casa ma mi ammazza anche la parabola. Non bazzicando per nulla il sabato sera della tv generalista per motivi di salute, mi faccio un'idea da un rapido zapping e approfondisco i contenuti sui blog di televisione. Naturalmente lo scenario è tragico. Su raiuno c'è questa creatura che chiamano Clerici, una con dentro: Krusty il clown, Doc di Back to the Future, il conducente d'autobus dei Simpson, Nick Luciani dei Cugini di Campagna, il Mago G e Worzel lo spaventapasseri. Questa specie di goffo pupazzo fa praticamente il Carramba della Carrà a cachet ridotto, con la Raffa a casa che rosica e il pubblico delle case di riposo che applaude.
Dall'altra parte, sul biscione, c'è il mutante che chiamano De Filippi, una con dentro: Linda Blair durante l'esorcismo, Bart, tutti i Visitors, Topo Gigio, Pinocchio biondo e un rutto. La tizia apre buste e fa il freak-show dei sottoculturati con l'atmosfera piagnona e i siparietti humor dell'osteria der Porco. Di raidue, retequattro e italiauno taciamo.
Sul tre, ci sono le apparizioni del figlio di Mr.Quark, Albertino Angela, erede assoluto della divulgazione culturale italiana dopo la disfatta del Paone e il catastrofismo suicida di Tozzi. Il tipetto dalla chioma improbabile, sgambetta e gesticola in mezzo a rovine, saltella su muri, spunta in mezzo a campi di grano, indica macchinari e liscia anticaglie, il tutto senza mai spegnere la radio a transistor che ha in bocca con il tono da rosario live by radiomaria. Comunque dopotutto è guardabile, non voglio fare quello che non gli va bene nulla. Il fatto è che da solo non smuove d'un micron la media qualitativa percolante della programmazione globale. Sturatemi la parabola.

1 commento:

castenasoforever ha detto...

Simpatico come blog però speravo di leggere qual che cosa di un po' gay

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