sabato, ottobre 11   > ,

Hugh, lascia una e prende due

Mio nonno a ottantadue anni girava per le stanze aggrappato ad un bastone, al posto dello scroto aveva un caciocavallo e portava un cinto erniario tipo mezzogiorno di fuoco. I denti gli rimanevano attaccati alle fette di pane e spesso giravano per casa da soli tipo pacman. Il cervello nel cranio gli era scaduto come lo yogurt e spesso confondeva i parenti con i mobili e viceversa. Era in pratica l'epilogo pietoso di un essere umano, un evaso dal sepolcro. Per carità a me dispiace, ma avrei tranquillamente fatto a cambio con un nonno così, oltre che per un discorso genetico ed economico, anche per aumentare significativamente le visite di cortesia.